Brent de l’Art

In questa ZERO Edixion, il percorso “emozionalmente avventuroso” di 15K (circa) attraverserà angoli sperduti della zona geografica che si estende sui 2 comuni di Trichiana e Mel, rimanendo sempre nelle vicinanze del torrente Ardo. Il percorso è quasi tutto su tracce di sentieri, strade sterrate, bitume solo in piccoli tratti. La parte con asfalto è limitata, il percorso non viene contrassegnato in alcun modo con colori, spray, fettucce o altri materiali e rimane come natura ha creato, cioè splendido.

Mentre il percorso da 4K un giro ad anello, già sentiero, ma impraticabile con passeggini e/o carrozzine, regala paesaggi e scorci affascinanti.

Entrambi i percorsi transiteranno per i Brent de l’Art.

Brent de l’Art

Ci sono dei monumenti naturali dove è facile immaginare la natura come un architetto o come uno scultore, luoghi dove si apprezza l’infinita pazienza e la costanza della sua mano, quella di un’artista che non concepisce opere finite ma solo una continua trasformazione di quello che ha già a disposizione. Ecco, i Brent de l’Art sono uno di questi luoghi.

I Brent de l’Art sono profondi canyon scavati nella roccia nell’arco di migliaia di anni dall’azione dell’acqua, quella impetuosa del torrente Ardo. La roccia è composta da decine di strati di colori diversi, delicatamente ondulati dalle forze dell’attività geologica della terra, ed infine rivelati dall’erosione del fiume. Una cosa semplice come il naturale ciclo dell’acqua, che spesso diamo per scontato, ha creato questa meraviglia, un monumento che nessun architetto riuscirà mai ad eguagliare.

I Brent de l’Art rappresentano uno dei siti di maggior interesse geologico della sinistra Piave Bellunese. Sono situati nei pressi di Sant’Antonio Tortal, frazione di Trichiana (Bl), e sono raggiungibili con una tranquilla e piacevole passeggiata partendo dal paese,

lungo un sentiero protetto che solo negli ultimi tratti diventa un po’ ripido e scivoloso.

Il nome “Brent” deriva dall’espressione dialettale ”brentana” (che indica una situazione di piena di un torrente o di un fiume dopo una forte pioggia) , mentre ”Art” è il diminutivo del nome del torrente, l’Ardo.

ll lavoro costante delle acque, dalla fine della glaciazione wurmiana (10.000 anni prima di Cristo), fino ai giorni nostri, ha creato questo bellissimo canyon dai colori eccezionali. Un’azione dapprima di incisione della scaglia cretacea e poi di allargamento per erosione di acque molto ricche di polveri e granelli abrasivi.

Gli strati più chiari e compatti che risaltano nelle rocce sono costituiti da sabbie calcaree cementate, mescolate a frammenti di gusci di invertebrati marini, mentre, la colorazione rosso mattone, deriva dalla presenza nei sedimenti di piccolissime quantità di ossido di ferro.

Questo luogo è ideale per gli amanti delle fotografia e della natura in particolare. Una buona proposta per passare una mezza giornata immersi nella magia delle acque in una montagna ancora sconosciuta e lontana dai classici itinerari turistici, ma non per questo meno bella.